Come nasce “Il retaggio perduto dei vichinghi”

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Dal 15 novembre 2019 è disponibile, negli store on line e nelle tradizionali librerie esoteriche (nelle altre va ordinato), l’ultima fatica di Simone Barcelli: “Il retaggio perduto dei vichinghi“. Il libro ha una lunga gestazione: l’idea è nata nel 2016, da un’esposizione di navi vichinghe in Portogallo, all’epoca disertata dall’autore. Ma da lì è rimasta la curiosità, di saperne qualcosa in più di ‘questi’ vichinghi. E’ quindi partita la raccolta e lo studio della documentazione necessaria, una mole a dire il vero. Tre anni di ricerche, e questo è il risultato. Si tratta di un libro come sempre largamente divulgativo, corredato da centinaia di fotografie, in cui sono inseriti tutti gli ultimi ritrovamenti archeologici e il pensiero dei massimi esperti in materia. Non solo un compendio, ma anche una rivisitazione di miti e leggende, di curiosità e di misteri.  L’autore intende ringraziare pubblicamente quanti hanno reso possibile questo progetto per lui così inusuale: preziosi suggerimenti per una migliore leggibilità del testo sono pervenuti da Fabio Marino (Progetto Arcadia), Pier Giorgio Lepori (Eterodossia.Com) e Simonetta Santandrea (Polvere – un mondo di carta) – che si è anche occupata dell’editing di cui il testo necessitava -, amici di vecchia data, a cui l’autore è particolarmente grato: ha finora condiviso con loro anche buona parte del suo percorso di ricerca. Grazie anche a Daniele Brahimi, che ha letto in anteprima il volume e ne ha apprezzato i contenuti. E ora buona lettura anche a voi!

 

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