
Axeman: Vita di Maurizio Samorì, il chitarrista heavy metal dei Rex Inferi
Il servizio di leva
Nel 1979, poco prima di partire per svolgere il servizio militare di leva, Maurizio Samorì ha maturato idee chiare di come sarà il suo futuro.
Nonostante la forzata assenza, infatti, egli ha già formato la sua band di heavy metal, i Rex Inferi, con Piero Versari alla batteria e Gerri Otta al basso.
Un leader carismatico
Maurizio è il leader carismatico: suona la chitarra, canta, compone musica e testi delle canzoni.
La nascita del progetto
Maurizio conosce il bassista durante una sessione in una cover band che eseguiva canzoni dei Black Sabbath, Deep Purple, AC-DC e altri.
In quella circostanza Gerri Otta confida a Maurizio di essersi stancato di suonare sempre le stesse cose.
I due avevano in comune gli stessi gusti musicali e una certa passione per l’occultismo, così decisero di fondare una band tutta loro assieme a un amico in comune, un batterista veramente bravo.
L’origine del nome della band
L’origine del nome Rex Inferi, nei ricordi di Maurizio, è davvero singolare: «[…] nelle campagne di Forlì vi era allora una vecchia casa disabitata soprannominata la casa del diavolo dove tutti di notte avevano paura di avvicinarsi perché si diceva che accadessero cose strane, insomma la classica casa infestata, decidemmo di andare a dare un’occhiata armati di torce elettriche in una notte di luna piena entrammo nella casa da una finestra, non successe nulla di strano, ma in una parete vi era scritto a caratteri cubitali Rex Inferi, grande! Pensammo fosse un nome fantastico per una band come la nostra».
La “line up” cambia nel 1984
La formazione rimane più o meno quella, almeno fino al 1984, quando subentrano Franco Bonassi alla batteria e Flavio Portolano al basso e alle tastiere. Quest’ultimo rimane stabilmente nel gruppo anche in seguito.
