Che fine hanno fatto gli Olmechi? E chi sono gli Hohokam?

Condividi l'articolo
Quelli che vennero prima (Cerchio della Luna, 2015) di Simone Barcelli

Quelli che vennero prima (Cerchio della Luna, 2015) di Simone Barcelli

Quelli che vennero prima

Hohokam è il termine che l’archeologo Harold Sterling Gladwin, quasi cent’anni fa, usò per differenziare dalle altre una cultura preistorica stanziata nel Sud-Ovest degli Stati Uniti fino alla metà del quindicesimo secolo della nostra era.

La parola fu presa in prestito dalla lingua o’odham degli indiani Pima o Akimel O’odham, “popolo del fiume”, che con  Ho-ho-gam indicavano i propri antenati, Quelli che vennero prima.

Diversificare i resti archeologici

Gladwin stava scavando nei pressi del fiume Gila, che con il Salt attraversa il deserto di Sonora, e voleva diversificare quei resti archeologici soprattutto da quelli Patayan,  Mogollon e Anasazi.

Anche la gente del posto, ancor oggi, pensa che gli Hohokam siano gli antenati delle popolazioni stanziate in quella zona.

Mischiarsi con gli Apache

Quando arrivarono gli europei, lì erano presenti fin dal quindicesimo secolo i Sobaipuri, una tribù indigena appartenente agli O’Odham, di cui facevano parte anche i Tohono e gli Hia, il cui ceppo originario perse la propria identità e si estinse definitivamente nel 1932 mischiandosi con gli Apache.

L’agricoltura lungo le rive dei fiumi

Dei Sobaipuri si occupa l’archeologa Deni Seymour da quasi trent’anni, arrivando a documentare più di quaranta differenti siti.

Questi indiani utilizzavano vasti sistemi d’irrigazione per un’agricoltura che si snodava lungo le rive dei fiumi San Pedro, Gila e Santa Cruz, dove sono stati localizzati quasi tutti gli insediamenti.

Un retaggio della cultura hohokam

Quei canali con sbarramenti erano comunque un retaggio della cultura hohokam, che occupava la parte settentrionale del deserto di Sonora nell’attuale Arizona, una porzione centrale rispetto a quelle occupate dalle culture patayan, mogollon e  anasazi.

Rimane il dubbio se gli Hohokam abbiano abbandonato la zona nucleare in seguito all’arrivo intrusivo dei Pima, oppure abbiano con questi condiviso pacificamente, da lì in poi, usi e costumi.

Connessioni con le civiltà mesoamericane

Massimo Baistrocchi fin dal 1995, sul mensile Archeo, sosteneva che “le genti Hohokam, provenienti dal Messico, si istallarono nel deserto dell’Arizona attorno al 300 a.C.: non deve quindi stupire il ritrovamento di alcuni elementi caratteristici delle culture mesoamericane nelle loro raffigurazioni.”

Non sono affatto stupito che Baistrocchi già allora sostenesse come gli “aspetti artistici propri delle culture mesoamericane appaiono nelle decorazioni delle genti Hohokam. Nella cultura materiale degli Hohokam è possibile rinvenire strette connessioni con le civiltà mesoamericane del Messico settentrionale, come risulta dalle figurine antropomorfe in terracotta e dagli specchi in pirite”.

Impossibile nascondere i modelli messicani

La pensa così anche lo storico Ferdinand Anton: “Della religione della cultura hohokam nulla è stato tramandato. Ciò che sappiamo viene dagli scavi. Venuti alla luce grazie all’archeologia, edifici di culto, piattaforme templari e cortili per il gioco della palla, come pure altre cose dell’insieme totale, lasciano poco spazio al peculiare, non riescono a nascondere i modelli messicani”.

Una strana amnesia

Ancor oggi la maggior parte di storici e archeologi attestano la presenta degli Hohokam nel deserto di Sonora non prima del 250 d.C.

Più di cinquecento anni di differenza, di cui non si vuol tener conto per non stravolgere cronologie ormai accettate dalla comunità scientifica, forse per evitare accostamenti pericolosi tra Olmechi e Hohokam.

Una strana amnesia che ha fatto dimenticare, per esempio, che gli scavi di Snaketown, il più grande insediamento della cultura Hohokam, hanno determinato per le abitazioni datazioni risalenti addirittura al 300 a.C.

La complessa rete d’irrigazione

Gli scavi condotti negli anni Trenta e ancora negli anni Sessanta del secolo scorso dal decano dell’archeologia americana Emil Haury, rivelarono che il grande sito hohokam di Snaketown fu abitato a partire dal 300 a.C.

In un suo libro del 1976, Haury dimostrò che parte della complessa rete d’irrigazione era già presente quando nacque la città.

La cultura madre si disperse a nord-ovest

Sarà bene ricordare che Tres Zapotes, un insediamento epi-olmeco della Mesoamerica, perse definitivamente importanza proprio attorno a quella data, quando ormai stava imponendosi la cultura del periodo classico di Veracruz.

È possibile suggerire che in questi cinque secoli completamente dimenticati dalla storiografia, la cultura madre si disperse a nord-ovest risalendo fino al deserto dell’Arizona.

 

Hai letto un estratto dal libro “Quelli che vennero prima” (Cerchio della Luna, 2015) di Simone Barcelli.

Lascia un commento